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mercoledì 16 settembre 2015

CINEMATICO: INSIDE OUT

Inside Out è esattamente quel che promette: una giostra di emozioni multicolore.
Che lo spettatore sia un bambino o un adulto, è impossibile non si immedesimi nelle vicende della undicenne Riley, obbligata a scontrarsi con la sua nuova vita a San Francisco, in seguito al trasloco della sua famiglia.
Infatti, scorrono per tutto il film situazioni, problematiche e sfide che ognuno di noi ha affrontato durante la propria crescita, o che, per i più piccoli, si stanno per affrontare.
I sentimenti, una volta semplici e lineari, all'affacciarsi dell'adolescenza si complicano e si trasformano, e non sempre sono facili da affrontare con coraggio.
Il viaggio di Gioia e Tristezza, disperse all'interno della mente di Riley, diventa quindi un percorso di crescita e un modo per comprendere se stessi, anche attraverso ai nostri mutamenti, indicati nel film dallo smantellamento delle fantasie puerili e alla nascita di nuovi interessi.

Lo studio per la resa migliore della mente, fin negli angoli più reconditi, è divertente e ben riuscita, localizzando un luogo idealizzato per ogni parte di essa, dipinta con toni delicati e sapientemente organizzata, mentre i personaggi, che risultano interessanti e sfaccettati, si muovono al suo intero e vi si addentrano, in una fuga disperata per ritornare alla postazione di comando e restituire equilibrio alla ragazzina.

Interessante l'approfondimento scientifico della psiche, che non lascia nulla all'approssimazione, utilizzando anche i termini tecnici specifici nel modo migliore, inserendo nozioni qua e là per incuriosire e istruire.

Insomma, emozionante.

lunedì 15 aprile 2013

SPECIALI: LE MATRICOLE DELLA MONSTER UNIVERSITY

Tornano Mike e Sully, i più grandi spaventatori della Monster & co. Ma prima di diventare i migliori, erano solo matricole. E così, con il nuovo film d'animazione Pixar a loro dedicato, vedremo come si sono conosciuti, la loro prima rivalità e la nascita di una delle più grandi amicizie della storia del film.

Sono passati ben dodici anni da quando Boo attraversò la sua porta e sconvolse Mostropoli. Sono cambiate le tecnologie di animazione e siamo cambiati anche noi.
Noi, i bambini che riempirono la sala del cinema, tra le braccia una confezione di popcorn troppo grande per le nostre manine e una pila di giubbotti sul sedile per permetterci di vedere oltre il muro dei poggiatesta.

Ora siamo cresciuti, e forse è per questo che quei mostri con il nuovo film sono più attuali che mai.
I bambini di 12 anni fa ora si stanno confrontando con l'università e i problemi (ma anche i lati positivi) a essa legati, la nuova vita da adulti e i cambiamenti da affrontare. Per questo più che mai possiamo comprendere lo humor e le preoccupazioni dei personaggi, perchè sappiamo cosa significa.
Sembra quasi che la Pixar abbia pensato proprio a questo, che i ragazzini sono cresciuti, ma continuano a sognare come prima.



Echo