Visualizzazione post con etichetta Tom Cruise. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tom Cruise. Mostra tutti i post

mercoledì 28 maggio 2014

RIFLETTORI SU: I TANTI PROGETTI DI TOM CRUISE

Tom Cruise si rivela instancabile.
Giunto a Roma per la prima nazionale di Edge of Tomorrow, con Emily Blunt, distribuito da Warner Bros. e nelle sale italiane dal 29 maggio, ha annunciato la sua nuova fatica.

Quest'estate infatti inizierà le riprese del quinto capitolo della saga Mission Impossible, serie di film iconica dell'attore, già in lavorazione da più di un anno.
La sceneggiatura è affidata a Christopher McQuarrie,  autore di opere quali I Soliti Sospetti, X-Men, Operazione Valchiria, The Tourist e Mission Impossible: Protocollo Fantasma.

Ma è instancabile non solo per questo motivo.

Infatti, presto tornerà a indossare i panni di Maverick, per un sequel dell'ormai cult Top Gun, datato 1986, sperando che non venga danneggiato da un tale progetto.

Inoltre, sarà protagonista di Go Like Hell, film sul mondo delle corse negli anni '60, per cui Joseph Kosinski (Oblivion, Tron: Legacy) sarà regista, mentre si prospetta una nuova partecipazione di Brad Pitt al fianco di Cruise.

Speriamo quindi nella buona fortuna di queste pellicole, e aspettiamo la loro distribuzione nelle sale mondiali e italiane.

Echo

sabato 7 settembre 2013

CINEMATICO: OBLIVION

Ogni tanto, nella vita quotidiana, quando devo decidere se agire in un determinato modo, mi dico "perchè no?", ed è la stessa domanda che il regista Joseph Kosinski sembra essersi posto. Commettendo, purtroppo, un grosso sbaglio.

Non è la realizzazione che viene messa in discussione, anzi, il reparto effetti speciali merita il giusto apprezzamento. I luoghi e le tecnologie sono molto accattivanti e risollevano, almeno in parte, le sorti della pellicola.

Pensate ad ogni singolo film post-apocalittico di cui avete memoria. Sappiate che lo troverete, in parte, in Oblivion. Una miscellanea inconclusiva di citazioni, voglio chiamarle così,(e vi giuro, sono riusciti a farmi ricordare il disneyano Wall-e) che si scontrano fra di loro, senza produrre qualcosa di qualitativamente buono.

La narrazione prosegue per 124 minuti con una esasperante lentezza, risvegliata solo da qualche esplosione disseminata in due ore in cui lo spettatore vive ignaro del fine a cui gli sceneggiatori erano volti.

Persino il "cattivo" lascia a desiderare, alieno senza spessore, lontano dalle aspettative che uno sci-fi porta con sè.

Peccato.



Echo